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Saturday, 23 January 2016
Wednesday, 7 October 2015
visita - from England with love
Emma Prevignano, a girl from Ivrea who is studying at Exeter University, has published her own "image" of Turin for the University Magazine Exeposé
Thank you Emma!!!
Around the world: The other Italy
Travel writer Emma Prevignano shares her secrets about the undiscovered gems of Italy.
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| Turin at night from Monte Cappuccini - image credit: wikimedia.org |
Torino - Almost at the opposite end [she is referring to Trieste] of the Northern part of the country is Torino. Its baroque and belle époque marvels had long remained hidden under the more recent industrial past, but in the past few years the first capital of Italy has been shining again. Among the highlights are the “Mole Antonelliana” (symbol of the city and location of the Cinema Museum), Palazzo Carignano (first seat of the Italian parliament), the Royal Palace and the second world best Egyptian Archaeology Museum. Between a museum and a historical building, make sure you take a break to walk along the Po river in the Valentino park and to sip a bicerin(glorious hot drink made with coffee, chocolate and cream) in one of the nineteenth-century cafés decorated with mirrors and crystal chandeliers.
http://exepose.com/2015/10/05/around-the-world-the-other-italy/
Emma Prevignano, una ragazza di Ivrea che sta studiando all'università di Exeter, ha scritto questa sua recensione su Torino nel giornale dell'università, Exeposé.
Torino - Quasi all'estremità opposta [di Trieste] nel nord Italia c'è Torino. Le sue bellezze che risalgono al Barocco e alla Belle époque sono state per lungo tempo nascoste dal più recente passato industriale, ma in questi ultimi anni la prima capitale d'Italia ha iniziato nuovamente a splendere. Tra le sue gemme si possono ammirare la Mole Antonelliana (simbolo della città e sede del Museo del Cinema), Palazzo Carignano (prima sede del parlamento Italiano), il Palazzo Reale e il Museo Egizio, secondo al mondo. E mentre si visita un museo e un monumento storico, si può fare una pausa e camminare lungo il Po nel Parco del Valentino e sorseggiare un bicerin (una famosa bevanda calda fatta con caffè, cioccolato e crema) in uno dei bar ottocenteschi decorati con cristalli e candelieri.
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Wednesday, 17 June 2015
visita: Kha and Merit's tomb (Egyptian Museum)
In the Egyptian Musium.
Merit and Kha were buried with the objects they loved when alive and necessary in their afterlife. Unguents and kohl were essential for cleanliness and were preserved in vases with a cover made of alabaster, glass and ceramic. Kohl was used as a protection against sun and flies: they spread it under the eyes as a make up. It was kept in a palm shaped vase as the palms were symbols of life. The glass was very precious as it was quite new. All these little vessels were put inside a two level box with five compartments. The box is decorated with a chess pattern and a lotus gem – the lotus means rebirth as it is a flower which closes at night and disappears in the water to re – emerge the following day. The sentence written on the box says that it is an offer to Merit's spirit.
http://collezioni.museoegizio.it/eMuseumPlus?service=ExternalInterface&module=collection&objectId=102290&viewType=detailView
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.405210236199413.101049.178778378842601&type=3
Al Museo Egizio.
La tomba di Kha e di Merit era corredata di tutti gli oggetti da loro usati in vita, necessari nell’Aldilà. Gli unguenti e il kohl erano considerati elementi essenziali per l’igiene e venivano conservati in una varietà di recipienti con coperchio in alabastro, vetro e ceramica. Gli Egizi si proteggevano dal sole e dalle mosche spalmandosi sotto gli occhi del kohl scuro. Il tipico recipiente per il kohl era a forma di palma, simbolo della vita. Il vetro era un materiale relativamente nuovo e perciò considerato prezioso. Tutti questi recipienti di forme diverse, furono sistemati con cura in questa cassetta di legno a due livelli, dotata sul fondo di cinque scompartimenti. Il cofanetto è decorato con un motivo a scacchiera e con una gemma di loto e una bordura di questi fiori (il loto simboleggia la rinascita perché di notte si chiude e va a fondo, per rifiorire però all’alba). L’iscrizione, forse aggiunta poco prima della sepoltura, riporta che il cofanetto è un’offerta funeraria per lo spirito di Merit.
Merit and Kha were buried with the objects they loved when alive and necessary in their afterlife. Unguents and kohl were essential for cleanliness and were preserved in vases with a cover made of alabaster, glass and ceramic. Kohl was used as a protection against sun and flies: they spread it under the eyes as a make up. It was kept in a palm shaped vase as the palms were symbols of life. The glass was very precious as it was quite new. All these little vessels were put inside a two level box with five compartments. The box is decorated with a chess pattern and a lotus gem – the lotus means rebirth as it is a flower which closes at night and disappears in the water to re – emerge the following day. The sentence written on the box says that it is an offer to Merit's spirit.
http://collezioni.museoegizio.it/eMuseumPlus?service=ExternalInterface&module=collection&objectId=102290&viewType=detailView
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.405210236199413.101049.178778378842601&type=3
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Al Museo Egizio.La tomba di Kha e di Merit era corredata di tutti gli oggetti da loro usati in vita, necessari nell’Aldilà. Gli unguenti e il kohl erano considerati elementi essenziali per l’igiene e venivano conservati in una varietà di recipienti con coperchio in alabastro, vetro e ceramica. Gli Egizi si proteggevano dal sole e dalle mosche spalmandosi sotto gli occhi del kohl scuro. Il tipico recipiente per il kohl era a forma di palma, simbolo della vita. Il vetro era un materiale relativamente nuovo e perciò considerato prezioso. Tutti questi recipienti di forme diverse, furono sistemati con cura in questa cassetta di legno a due livelli, dotata sul fondo di cinque scompartimenti. Il cofanetto è decorato con un motivo a scacchiera e con una gemma di loto e una bordura di questi fiori (il loto simboleggia la rinascita perché di notte si chiude e va a fondo, per rifiorire però all’alba). L’iscrizione, forse aggiunta poco prima della sepoltura, riporta che il cofanetto è un’offerta funeraria per lo spirito di Merit.
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Sunday, 7 June 2015
visita: Mickey mouse in Turin
Mickey Mouse visited Turin to celebrate the 150th anniversary of the Italian Unity, but the most famous story set in Turin of the popular Disney hero is the one related to an adventure at the Egyptian Museum. Mickey - together with Goofy, Minnie and the director of Mousetown museum, Mr Zapotec - must take an important Indian relic to the Egyptian Museum in Turin. The populat group visits the city with its museums (“How many museum this city has!” Goofy says), taste the delicious chocolate …..till the find is stolen and the adventure starts . Of course with the usual happy ending.
The story was written by Gianfranco Goria and designed by Giampiero Ubezio for the 7th February 1993 issue – when the little magazine still cost 2.300 liras.
Topolino visitò Torino più volte, una per celebrare i 150 anni dell'unità d'Italia, ma la storia più famosa è quella ambientata al Museo Egizio. L'avventura si apre su un aereo in volo verso Torino. A bordo il professor Zapotec, direttore del museo di Topolinia, accompagnato da Pippo, Topolino e Minni. Il gruppo deve portare alcuni importanti reperti al Museo Egizio, ma arrivati a torino i nostri amicic fanno i turisti, e pregustani i gianduiotti e la pasticceria torinese. La sera prima dell'inaugurazione, però, la statuetta viene rubata. Qui comincia il giallo che porterà alla scoperta del ladro. La storia fu scritta da Gianfranco Goria e disegnata da Giampiero Ubezio per il numero del 7 febbraio 1993, quando il giornalino costava ancora 2.300 lire.
The story was written by Gianfranco Goria and designed by Giampiero Ubezio for the 7th February 1993 issue – when the little magazine still cost 2.300 liras.
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Topolino visitò Torino più volte, una per celebrare i 150 anni dell'unità d'Italia, ma la storia più famosa è quella ambientata al Museo Egizio. L'avventura si apre su un aereo in volo verso Torino. A bordo il professor Zapotec, direttore del museo di Topolinia, accompagnato da Pippo, Topolino e Minni. Il gruppo deve portare alcuni importanti reperti al Museo Egizio, ma arrivati a torino i nostri amicic fanno i turisti, e pregustani i gianduiotti e la pasticceria torinese. La sera prima dell'inaugurazione, però, la statuetta viene rubata. Qui comincia il giallo che porterà alla scoperta del ladro. La storia fu scritta da Gianfranco Goria e disegnata da Giampiero Ubezio per il numero del 7 febbraio 1993, quando il giornalino costava ancora 2.300 lire. Go to our Catalogue for Ebooks and Stories
Tuesday, 7 April 2015
Visita- Orientalism in Turin
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| Bazar in Konstantinople |
http://foglidarte.blogspot.it/2014/06/alberto-pasini-un-pittore-ottocentesco.html
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Versione Italiana
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| Interior of a Mosque in Cordova |
La curiosità verso terre lontane non spinse solo archeologi e collezionisti a viaggiare in oriente, ma anche artisti. Un esempio è il pittore parmense Alberto Pasini (Busseto 3 settembre 1826 – Cavoretto , 15 dicembre 1899) che, dopo aver frequentato alcune scuole d'arte e avere soggiornato a Torino per studi, fu affascinato dal movimento Orientalista – nato nel 19° secolo in seguito alla spedizione di Napoleone in Egitto e all'espansione coloniale europea. Pasini intraprese un viaggio al seguito di una spedizione diplomatica francese verso Egitto, Turchia, Persia e Arabia nel 1855. Durante questo periodo eseguì circa sessanta disegni e molti schizzi che diventarono poi pitture quando ritornò in Europa, in Francia e poi in Italia.
http://foglidarte.blogspot.it/2014/06/alberto-pasini-un-pittore-ottocentesco.html
http://foglidarte.blogspot.it/2014/06/alberto-pasini-un-pittore-ottocentesco.html
Tuesday, 31 March 2015
Visita- The detective of Mysteries in Turin
Per la Versione Italiana
The history of Turin's origin is so intriguing that also the famous archeologist Martin Mystere and his friends try to understand the secrets hidden in the esoteric town. Positive and evil forces will fight in the attempt to understand the meaning of hermetic letters, to follow clues collected from witnesses and during surveys in vaults and caves leading to hell. What is the link between Turin and the Egyptian Pyramids, explored only by bold archeologists and unscrupulous figures? In the centre of this mystery is a church: the Gran Mother. The title of the adventure? Nea
Heliopolis
c17740001330.php
http://www.comicvine.com/martin-mystere-133-nea-heliopolis/4000-279898/
Versione Italiana
La storia delle origini di Torino è talmente misteriosa da attirare anche Martin Mystere e i suoi accoliti per scoprire cosa si nasconde nella città esoterica per eccellenze. In Nea Heliopolis forze malvagie ed energie positive si combattono, cercando di svelare i segreti nascosti in ermetiche lettere, di carpire indizi sulle origini di Torino, indizi raccolti da testimoni e durante sopralluoghi in grotte e sotterranei che aprono le porte degli inferi. Tutto questo e altro ancora uniscono la capitale piemontese alle piramidi che sorgono nel grande deserto egiziano con i loro cunicoli esplorati solo da archeologi senza paura e da personaggi senza scrupoli. Eppure anche questo è Torino. Il centro di questo ennesimo mistero? Una chiesa, la Gran Madre.
http://bonellieditore.fumetto-online.it/bonelli-editore-martin-mystere-133-nea-heliopolis-
c17740001330.php
http://www.comicvine.com/martin-mystere-133-nea-heliopolis/4000-279898/
The history of Turin's origin is so intriguing that also the famous archeologist Martin Mystere and his friends try to understand the secrets hidden in the esoteric town. Positive and evil forces will fight in the attempt to understand the meaning of hermetic letters, to follow clues collected from witnesses and during surveys in vaults and caves leading to hell. What is the link between Turin and the Egyptian Pyramids, explored only by bold archeologists and unscrupulous figures? In the centre of this mystery is a church: the Gran Mother. The title of the adventure? NeaHeliopolis
http://bonellieditore.fumetto-online.it/bonelli-editore-martin-mystere-133-nea-heliopolis-
c17740001330.php
http://www.comicvine.com/martin-mystere-133-nea-heliopolis/4000-279898/
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Versione Italiana
La storia delle origini di Torino è talmente misteriosa da attirare anche Martin Mystere e i suoi accoliti per scoprire cosa si nasconde nella città esoterica per eccellenze. In Nea Heliopolis forze malvagie ed energie positive si combattono, cercando di svelare i segreti nascosti in ermetiche lettere, di carpire indizi sulle origini di Torino, indizi raccolti da testimoni e durante sopralluoghi in grotte e sotterranei che aprono le porte degli inferi. Tutto questo e altro ancora uniscono la capitale piemontese alle piramidi che sorgono nel grande deserto egiziano con i loro cunicoli esplorati solo da archeologi senza paura e da personaggi senza scrupoli. Eppure anche questo è Torino. Il centro di questo ennesimo mistero? Una chiesa, la Gran Madre.http://bonellieditore.fumetto-online.it/bonelli-editore-martin-mystere-133-nea-heliopolis-
c17740001330.php
http://www.comicvine.com/martin-mystere-133-nea-heliopolis/4000-279898/
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Tuesday, 17 March 2015
Visita- the temple of the cinema
Per la Versione Italiana
The Mole Antonelliana also hosts The National Cinema Museum which is unique in the world as it offers objects which made the history of photography, artifacts of the pre-cinema era and a panoramic view of the technical, scientific and artistic paths that led to the birth of cinema together with different scientific and educational activities. The idea for the National Cinema Museum was conceived in 1941 when Maria Adriana Prolo planned the creation of a space totally dedicated to the documentation of Torino’s film industry. First opened in Palazzo Chiablese, a wing of the Royal Palace, was closed in 1985 for safety reasons, and riopened in 2000 inside the Mole Antonelliana, The Swiss set designer François Confino who has arranged the various halls said that the museum is “[...] a temple of cinema in a place of exceptional architectural caliber, a conspiratorial and inviting tribute to the Mole Antonelliana."
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| The MOLOCH |
http://museonazionalecinema.blogspot.it/
mondo in quanto espone gli oggetti che fecero la storia della fotografia, dall'era pre-cinematgrafica e una panoramica di tutti gli sviluppi tecnici ed artistici ed offre attività di tipo scientifico ed educativo. L'idea del Museo venne a Maria Adriana Prolo quando, nel 1941, pensò di realizzare uno spazio dedicato alla documentazione dell'industrai cinematografica di Torino. Dapprima a Palazzo Chiablese, ala di Palazzo Reale, poi chiuso per moticvi di sicurezza nel 1985, fu riaperto nel 2000 all'interno delle Mole. Il designer svizzerò François Confino che ne ha progettato le sale l'ha definito "[...] un tempio del cinema all'interno di un luogo di eccezionale elevatura architettonica, un autentico tributo alla Mole Antonelliana"Go to our Catalogue for Ebooks and Stories
Sunday, 1 February 2015
Visita - The Balon in Turin
Per la Versione Italiana
“It is such a mess of things and junks that anyone who would attempt an inventory would get mad”
(Edmondo De Amicis, from Hopes and Glories. The Three Capitals, 1911)
The Balôn market is a famous flea market in Turin near the other market called Porta Palazzo. The name probably comes from the first air balloon that took off from this neighbourhood in the 18th century. Other sources state that the name instead dates back to an old designation of the area during the French siege, Faubourg de Balon because people met there to play. Every Saturday morning the Balon attracts a crowd of browsers, collectors, and tourists who walk around the most diverse objects. On the second Sunday of the month is the Gran Balôn’s turn: from toys to antique furniture, from lace to collector’s items, a variety of options that make this market an attraction for people coming from all over Italy
http://www.comune.torino.it/torinoplus/english/viveretorino/mercati/Balon/index.shtml
http://it.wikipedia.org/wiki/Balon
http://www.italianways.com/turins-balon-market/
Versione Italiana
« È una tale confusione di cose e d'avanzi di cose da far impazzire il disgraziato che ne dovesse far l'inventario. »
(Edmondo De Amicis, from Speranze e glorie. Le tre capitali, 1911)
Il Balon è lo storico mercato delle pulci di Torino compreso nel quartiere Aurora, nel Borgo Dora e vicino al mercato di Porta Palazzo. Il nome deriverebbe da Il Borgo del Pallone che durante l’assedio di Torino da parte dei Francesi nel 1706 sarebbe stato Faubourg de Balon, in quanto nel borgo la gente si incontrava per motivi ludici come il gioco delle bocce. Secondo la tradizione popolare, invece, balon deriverebbe dal decollo nella zona della prima mongolfiera.
Dagli anni ottanta è stato istituito anche il Gran Balon, che si tiene la seconda domenica di ogni mese e a cui partecipano 250 espositori e i numerosi negozi di antiquariato della zona.
“It is such a mess of things and junks that anyone who would attempt an inventory would get mad”
(Edmondo De Amicis, from Hopes and Glories. The Three Capitals, 1911)
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| Poster of Gran Balon |
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http://www.comune.torino.it/torinoplus/english/viveretorino/mercati/Balon/index.shtml
http://it.wikipedia.org/wiki/Balon
http://www.italianways.com/turins-balon-market/
Versione Italiana
« È una tale confusione di cose e d'avanzi di cose da far impazzire il disgraziato che ne dovesse far l'inventario. »
(Edmondo De Amicis, from Speranze e glorie. Le tre capitali, 1911)
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| il mercato |
Il Balon è lo storico mercato delle pulci di Torino compreso nel quartiere Aurora, nel Borgo Dora e vicino al mercato di Porta Palazzo. Il nome deriverebbe da Il Borgo del Pallone che durante l’assedio di Torino da parte dei Francesi nel 1706 sarebbe stato Faubourg de Balon, in quanto nel borgo la gente si incontrava per motivi ludici come il gioco delle bocce. Secondo la tradizione popolare, invece, balon deriverebbe dal decollo nella zona della prima mongolfiera.
Dagli anni ottanta è stato istituito anche il Gran Balon, che si tiene la seconda domenica di ogni mese e a cui partecipano 250 espositori e i numerosi negozi di antiquariato della zona.
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Sunday, 18 January 2015
diCARTA- NEW episode, Luna di sabbia p1
diCARTA- NEW episode, Luna di sabbia p1
NOTTEpress latest diCARTA story is out!
Read it here Leggilo qua
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| diCARTA is a creation of Carla Aira and Paolo Calloni, all rights reserved |
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